| Trasferimento
in Jeep Viaggio su strade migliori di quelle percorse
all'andata, anche se polverose e sconnesse. A Gilgit visitiamo il bazar,
si trova come sempre un po' di tutto come ad esempio: semiassi di jeep,
gioielli in oro e lapislazzuli, chiodi da ghiaccio, tappeti, strane
polverine nere, medicine per cavalli, ecc. ecc..

Ragazzi di Gotulti (sull'utima pagina del loro libro di scuola c'è la
fotografia dell'Agha Kan)
Appunti di
viaggio (di JC):
1) trasferimento: da Gotulti a Gilgit; strada bianca con buche, cunette, frane, ma più larga di quella dell'andata; i ponti sono
costruzioni più moderne, con tiranti in acciaio...; presto si alternano tratti in asfalto e tratti sterrati in fase di sistemazione...
2) mezzi: n° 4 jeep per le persone; n° 2 jeep per il materiale;
3) partenza: ore 7 e30 circa;
4) arrivo: ore 15 e 30 circa; si dorme in albergo (Park Hotel) con aria condizionata, in stanze belle e ampie; è l'occasione
per fare anche una bella doccia riparatrice;
5) note:
- superamento del 1° ponte a piedi, dopo avere visitato la solita scuola costruita con i fondi dell'Agha Kan ed una casa
nuova in costruzione che il proprietario esibisce con grande disponibilità ;
- si trovano lungo la strada i primi bar con la solita Coca Cola; al secondo, ci fermiamo a mangiare i nostri cibi proibiti
(speck, arrosto...) con
chapati;
- a Gilgit, la Milano della zona "hunz" secondo Franco, si attiva la caccia agli ultimi regali; visitiamo anche il più grande
ponte sospeso della zona, che intimorisce un po' per la sua "elasticità".
Il lago Bahri

La scuola di Gotulti

Il ponte di Gilgit
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